INVECCHIAMENTO e ASSISTENZA FAMILIARI

La stimolazione cognitiva, si configura come un intervento finalizzato a riattivare stimolare le aree cerebrali e le competenze residue della persona malata attraverso esercizi mirati e a mantenere quindi l’autonomia più a lungo nel tempo, rallentando la perdita dovuta alla patologia.

Chi, almeno una volta nella vita, non ha rimpianto un’azione, una scelta o anche soltanto un pensiero? Troppo spesso dimentichiamo però che commettere un errore è la cosa più facile del mondo, che più delicate sono le scelte da fare più è facile commetterli e che infondo… siamo esseri umani!

Esiste una relazione certa tra alimentazione e salute e, in particolare, un filo sottile lega una corretta alimentazione al mantenimento di adeguate capacità cognitive. Giorno dopo giorno, infatti, gli alimenti che riempiono le nostre tavole contribuiscono a sostenere le cellule del nostro cervello e un’alimentazione non adeguata può, invece, essere responsabile di alterazioni che ne compromettono il corretto funzionamento. Da dove iniziare?

Quali sfide dovrò affrontare oggi? Riuscirò a reagire in modo costruttivo alle critiche e ai momenti difficili? Riuscirò a farmi rispettare? L’evoluzione della tecnologia e della società ha modificato il rapporto tra le nuove generazioni e la “conoscenza”, riducendo il valore sociale dell’apprendimento, dell’esplorazione e della conoscenza, spesso svalutando il ruolo dell’adulto come guida e come mentore. Che fare? Riappropriarsi del proprio ruolo diventa necessario!

Sempre più spesso si sente parlare di alimentazione sana e delle conseguenze negative derivanti invece da un’alimentazione non adeguata. La piramide alimentare della dieta mediterranea ci ricorda che l’alimentazione è equilibrio. Riscopriamola attraverso un classico della tradizione culinaria italiana: la pizza!

Un recente studio olandese identifica la professione dell'insegnante come la quarta professione più a rischio! Perché questo? Molti identificano l’origine di tale rischio nella consapevolezza, da parte degli insegnanti, di avere la responsabilità della cura e del benessere di altri esseri umani.

Ansia e stress sono parole che conoscete bene? Interferiscono con le attività quotidiane della vostra vita, con il lavoro, con la famiglia o con le relazioni interpersonali? Vi siete mai chiesti come sarebbe la vita se almeno una volta foste voi a controllarli? Farlo è possibile! Come? Imparando una serie di tecniche che possono permetterci di controllare e ridurre lo stress e l’ansia quotidiana, in autonomia!

Alcune storie sono esemplari perché ci ricordano i molteplici ruoli che ciascuno di noi ricopre ogni giorno e quanto questi ci costano. È il caso di Lucia: figlia, moglie, madre e anche insegnate, che più volte nella sua vita ha lottato per i suoi diritti di donna lavoratrice. Essere insegnante non ti prepara alle sfide di essere mamma, ma ti aiuta a comprendere che esempio vuoi essere per i tuoi alunni e quanto è importante il ruolo che gli altri insegnanti avranno nella crescita dei tuoi figli

“Ma non sarò io a chiederti di amarmi a ogni costo, non verrò a elemosinare attenzioni in qualche angolo del tuo cuore. Non funziona così, sarebbe un errore. Sarebbe sbagliato...."